Grafica, Ispirazioni, Top Designer

I top 5 designer che devi seguire e perché

La professione del designer, lo sappiamo, è in continua evoluzione. Ciò che è bello oggi, che ti sembra perfetto e completo, se lo guardi tra 6 mesi potrebbe già non piacerti più. Strano, ma vero. Il popolo dei designers ha bisogno di linfa vitale continuamente. Ispirazioni, viaggi, letture, esperienze di formazione… tutto contribuisce a plasmare un cervello creativo.

 

Spesso mi capita di confrontarmi con altri designers e grafici: è proprio dalla collaborazione che nascono i progetti migliori, perché avere più punti di vista aiuta ad aumentare la profondità di osservazione. Non sopporterei infatti di disegnare stando chiusa nel mio sgabuzzino, producendo grafiche come se fossi in una catena di montaggio.

Quello che voglio fare in questo post è dare un nome ai personaggi del design che più hanno influenzato la grafica di tutti i tempi. Ci sarebbe una lista infinita, davvero. Da ognuno c’è da imparare qualcosa, c’è da crescere (sempre!). Sono sicura che questo sarà per te un approfondimento interessante da leggere.

 

Cominciamo!

 

 

Stefan-Sagmeister

Stefan Sagmeister

Questo designer e tipografo austriaco non necessita sicuramente di presentazioni. Se non lo conosci, dovresti fermarti a riflettere su che genere di cultura grafica tu abbia (dai, c’è sempre tempo per migliorare!).

Sagmeister è uno dei più importanti graphic designer contemporanei. Noto soprattutto per i suoi manifesti, per le sue copertine di dischi (Lou Reed, David Byrne, Talking Heads, Rolling Stones, Aerosmith, Pat Metheny), e per le sue prese di posizione provocatorie (il suo motto è “Style=Fart” cioè “lo Stile è pari a un Peto”). Ha cominciato a lavorare a 29 anni per Leo Burnett, nella sua sede di Hong Kong.

Dopo qualche anno di pratica presso le più grandi agenzie di comunicazione degli Stati Uniti, decide di aprire uno studio per conto proprio (La Sagmeister Inc.), tenendo l’organico al minimo: se stesso, un designer e uno stagista. Una visione interessante (all’epoca) per un pivello!

Il suo più grande merito è aver infranto quasi tutti i limiti della grafica, con strategie di comunicazione vincenti e fuori dalle righe. Stefan Sagmeister è riconosciuto per le sue idee poco ortodosse, per i disegni provocanti che hanno modificato lo status quo e hanno messo in discussione il ruolo del designer nella società contemporanea.

 

Sagmeister è conosciuto come il “cattivo ragazzo” della grafica. Ha idee sconvolgenti, sa truccare i sensi attraverso la progettazione, la tipografia, l’arte ambientale, le mostre concettuali e, ultimamente, anche attraverso i video.


Per una lezione all’AIGA (l’Associazione Professionale del Design US) nel 1999, ha inserito sulla locandina dell’evento il suo corpo nudo “tatuato” con le info sopra; per il manifesto di una mostra nel 2003 ha mangiato 100 diversi cibi-spazzatura, prendendo più di 25 chili, e ha scattato foto al suo corpo seminudo prima e dopo. Per un cortometraggio si è appeso precariamente da una finestra all’alto dell’Empire State Building mentre la polizia impazzava con le reti di salvataggio sotto. E l‘elenco potrebbe continuare.

Nel 2008, all’apice del successo, invece di assumere personale e ingrandire lo studio, fa una mossa senza precedenti: annuncia ai clienti un anno sabbatico e si ritira a Bali. Tutti lo predono per pazzo, ma durante questo periodo sabbatico, ha un’illuminazione: “Potrei dedicare un sacco di tempo per imparare nuove lingue e linguaggi di comunicazione e morire non avendo nulla da dire“, dichiara, “ma invece dovrei provare a usare l’unica lingua che conosco per parlare, progettare, e vedere se ho qualcosa da dire con ciò che so fare“.

 

Il suo talento ha spiazzato ogni perbenismo. A volte per comunicare bisogna fare gli outsider, bisogna rompere… Condividi il Tweet
Il suo sito web oggi pullula di grafiche e progetti spettacolari. Da vedere.

 

Il suo libro è iniziato come un elenco di roba che Stefan ha scritto nel suo diario, con il titolo “Le cose che ho imparato fino ad ora nella mia vita” e che ha man mano trasformato in opere tipografiche. Da allora sono apparse su cartelloni in francese e portoghese, in una relazione annuale giapponese, alla televisione tedesca, in una rivista austriaca, a New York e in una campagna di poster americani. Nel suo insieme, la collezione è una sorta di ricerca personale della felicità.

 

 

Non-format

 

Non Format

Reticenti, tecnicamente brillanti, abbaglianti e creativi: Jon Forss e Kjell Ekhorn di Non-Format, duo di design americano-norvegese, hanno preso la progettazione grafica e l’hanno scossa selvaggiamente fino a quando la testa di tutti non ha cominciato a girare vorticosamente. Forss e Ekhorn si sono costruiti una reputazione di innovatori senza compromessi. Hanno decostruito e ispirato centinaia di clienti, portato in tipografia la progettazione più espressiva e allargato molti confini. Oggi si sono ufficialmente fusi con lo studio scandinavo ANTI per gestire meglio i propri clienti, dal momento che vogliono concentrarsi su progetti di più ampio respiro nel campo della progettazione pubblicitaria, televisiva e del branding.

Vantano collaborazioni di alto livello, tra cui Nike, Adobe e Maxim e il loro design non è mai stato democratico.

Si ispirano infatti al defunto direttore di arte giapponese Nagi Noda che incarnava un fiammeggiante, eccentrico ed elegante universo visivo dove tutto era apparentemente possibile, mix irresistibile di pop art, moda e cultura giapponese, e creava concetti fantastici e ultraterreni per i suoi clienti. Era come se stesse guardando il mondo da una diversa angolazione. Questo spinge ogni giorno Jon e Kjell a trovare soluzioni visive forti per i loro progetti.

 

 

kate-moross

Kate Moross

Giovanissima, una macchina creativa multidisciplinare, in 30 anni di età ha collezionato un enorme repertorio di clienti commerciali. Ha cominciato da piccolissima, con uno stile piuttosto pop e geometrico, disegnando copertine per gli pseudo artisti su MySpace e, ai tempi dell’università, aveva già realizzato una campagna per Cadbury e una linea d’abbigliamento dedicata per Topshop.

Kate Moross ha contribuito a definire diversi stili illustrativi e ha creato lavori pionieristici in un vasta gamma di piattaforme e campi. L’anno scorso, la grafica vibrante del suo studio, ha raggiunto centinaia di migliaia di occhi in tutto il mondo perché ha aggiunto la più grande boy band nel mondo, gli One Direction alla sua già impressionante lista di clienti (Vogue, The Guardian, Sony, Adidas, Sam Smith, …). Il suo appetito feroce per la creatività e il rifiuto di conformarsi a stereotipi ha dimostrato alle nuove generazioni ciò che è possibile fare con una vision e tanto duro lavoro.

 

La fiducia è l’ingrediente più importante quando si sviluppa un rapporto con un cliente. Più il cliente si sente sicuro e più ci sono probabilità che sia disposto a correre rischi e sia aperto a nuove sfide. L’importante è riconoscere che ogni progetto è una collaborazione, non è uno sforzo a senso unico. Il rispetto reciproco sviluppa ottimi rapporti: il designer ha l’obiettivo di fare il miglior lavoro possibile con la sua squadra e trovare nuovi modi creativi per esprimere le idee dei suoi clienti.

 

La sua monografia racconta il sogno di Kate, da semplice studente di scuola d’arte a designer per Nike, Topshop e Google. Ma non è sempre stato facile e, in questo libro-guida, la Moross offre consigli veri su come emergere in un settore altamente competitivo. Scritto in un tono accessibile, schietto e onesto, ti insegna come fare carriera a scuola, come sviluppare il tuo stile, come auto- promuoverti, come collaborare con altri artisti, come affrontare i “plagi” e come trovare un agente.

 

 

Alex-trochut

Alex Trochut

Il suo lavoro di illustratore, grafico e tipografo è una ventata d’aria fresca. Alex Trochut, barceloneta classe 1981, ha saputo spingere l’illustrazione vettoriale verso una nuova dimensione, regalandoci una grossa dose di ispirazione. A me piace seguire giovani artisti che sperimentano con tecniche e linguaggi, è una grande fonte di creatività (gratuita). I suoi lettering sono fantastici, alcuni caratteri tipografici assolutamente da applauso.

Mescolando stili e generi, dalla cultura pop alla cultura di strada, dalla moda alla musica, Alex ha creato illustrazioni e tipografia per una vasta gamma di clienti: Nike, Adidas, The Rolling Stones, Katy Perry, BBC, Coca-Cola, Pepsi, The Guardian, The New York Times, Time Magazine e molti altri. Il suo lavoro è stato riconosciuto a livello internazionale, tanto che appare in mostre e pubblicazioni in tutto il mondo. Ha tenuto colloqui ed è stato è stato onorato dall’Art Directors Club, dal Type Directors Club e dal Creative Review, tra gli altri.

 

La sua monografia, Alex Trochut: More is More, pubblicata nel 2011, esplora la sua metodologie di lavoro e le influenze che lo hanno ispirato e fatto crescere. La sua filosofia di lavoro è “More is More” (Più è più), guidato dal desiderio di evolversi costantemente.

 

frost-vince

Vince Frost

 

L’ultimo dei 5 top designer che voglio segnalarti è il più giovane socio di Pentagram nei primi anni novanta, Vince Frost. Vince ha istituito Frost*Design, poi Frost*Collective, ora Designing Success®. 

Il suo ambizioso obiettivo, sia come designer indipendente che come leader di Frost*Collective, è sempre stato quello di progettare il successo. Dopo 20 anni al posto di guida, ha capito il valore e le potenzialità del design e come può fare la differenza. La sua passione per il design e il business, e il loro punto d’incontro, è il suo obiettivo. Vuole portare il suo tocco personale ai progetti, come stratega, direttore creativo, altoparlante e mentore, e aiutare le persone a raggiungere risultati di successo.

Nel suo libro Design Your Life® Frost si propone di ispirare, motivare e dare l’esempio. Si possono leggere una serie di interviste a influenzatori di fama tra cui Scott Dadich, direttore di Wired, Natalie Slessor, trend forecaster e CEO di The Future Laboratory, Chris Sanderson e David Allen. Nel testo anche degli aneddoti sull’educazione di Frost, tra cui la sua lotta a guarire un ormone della crescita iperattivo nei suoi anni dell’adolescenza che lo hanno visto combattere per conservare la sua abilità a camminare. Quella stessa sua determinazione lo ha portato alla sua attuale posizione professionale: uno dei più importanti graphic designer di tutto il mondo.

Nella sua vita incontra tante persone che lo ispirano: nei suoi viaggi, nel commercio, giorno dopo giorno, e ha voluto portarle nel suo studio per ispirare il suo staff. Il sito DeFrost è fatto di persone che condividono idee, che approfondiscono la conoscenza in altri mondi e in altri pensieri più grandi, è la possibilità di scongelare la mente, di buttare via le idee preconcette e di impegnarsi con nuove possibilità. Vince Frost ha creato un grande impollinatore incrociato di persone.

Fantastico, vero?