Come creare un curriculum creativo vincente

Diciamoci la verità, per noi creativi il curriculum europeo è morto. Oggi solo un curriculum creativo permette di distinguerti nel campo del design e avere una chance in più di ottenere quel lavoro.

 

Il curriculum europeo appiattisce le persone, le rende profonde quanto quello stesso pezzo di carta. Potrai essere anche un cesellatore nel selezionare le informazioni, ma chi cerca un collaboratore nell’ambito della creatività si fermerà a guardare il tuo nome e la tua faccia. Se non sei bello/a, hai poche chances di ricevere una maggiore attenzione. Lo hanno reso obbligatorio per omologare le informazioni di tutti, ma nessuno riesce a leggerlo, tantomeno un’agenzia creativa o uno studio di architettura.

Io stessa, quando mi è richiesto il curriculum, in genere invio una lettera di presentazione, un piccolo elenco di competenze ed esperienze salienti e il link al mio sito. Chi è del mestiere capirà subito le abilità professionali: si vede che, se dici di aver lavorato per Ogilvy e poi hai un portfolio da prima elementare, non avrai fatto altro che fare fotocopie o seguire istruzioni esecutive senza creatività.

I creativi sono bravi a fare 2 più 2. Condividi il Tweet

 

Ora, veniamo a noi. Qui ti voglio dare delle dritte per minimizzare l’effetto “porta in faccia” ogni volta che invii un curriculum. È chiaro che molto comunque dipende da te, che non è garantito che qualcuno non cestini il tuo cv. Succede anche a me, non ti preoccupare. Però tu dalla tua devi sempre poter fare bella figura, niente sciatterie, niente info inutili.

 

Quando scrivi un curriculum ricorda che ti stai presentando.

Gli studi sono importanti, certo, ma non sono tutto. Ormai ci sono laureati dovunque, dal supermercato al call center: non vantare la tua laurea come se fosse un trofeo di caccia. Non è quello il punto. Se hai frequentato qualche Master, scrivilo pure (grassettalo se per te è importante), ma evita di elencare la tua carriera scolastica a partire dalle scuole elementari, compreso il voto di terza media. Non gliene frega niente a nessuno.

 

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Focalizzati.

Se stai cercando un lavoro in un ambiente pubblicitario o in uno studio di architettura sono due cose diverse. Impara da subito a distinguere i campi e gli obiettivi. A un pubblicitario non interessa che tu abbia fatto l’animatore nell’azione cattolica, al designer non serve sapere che sai usare il software di contabilità, allo studio tecnico non interessa che hai fatto il barista nel 2001 in Grecia.
Prepara diversi curricula per ogni attività o campo che vuoi sondare. Per ognuno devi sembrare specializzato, non un pischello alle prime armi (a meno che non sia espressamente richiesto!).

 

Viva la pigrizia.

Se sei pigro approfitta pure dei template che si trovano in giro per il web. Ne ho collezionato qualcuno per te. Non ti resta che aprirlo, compilarlo, salvarlo in pdf e spedirlo a chi vuoi tu. Ho salvato alcuni formati differenti, da .ai (Illustrator) a .psd (Photoshop). C’è anche uno in Indesign. Credo che se sei un creativo e vuoi usare Word, allora sei già alla frutta.

Il link per scaricarli è questo.

 

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Mai senza.

Un curriculum vitae non vale niente senza una buona lettera di presentazione. Non devi scrivere i Promessi Sposi, bastano 3-4 righe concise che presentano chi sei, su cosa sei specializzato e soprattutto qual è il tuo obiettivo nella vita. Dai, non essere timido, del resto ti stai presentando a persone che ricevono ogni settimana decine di curricula. Credi che per fare colpo basti una mail anonima e senza carattere? L’obiettivo è stupire, farsi ricordare…

 

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Se proprio vuoi esagerare.

Nella mia carriera non mi è mai successo di ricevere un curriculum per posta ordinaria (non elettronica) che fosse sconvolgente. Tutta gente che invia mail come fossero pop-corn che si volatilizzano nello spazio astrale nel giro di 30 secondi. Ormai la consegna a mano è considerata fuori moda, ma secondo me non troppo. Se io domani dovessi inviare un curriculum fisico per un posto a cui tengo in particolar modo, lo farei con tanto di gadget: una chiavetta usb con il mio portfolio, uno stampato a mo’ di libro, un dvd multimediale con un video demo. Qualcosa di assolutamente indimenticabile.

 

Cosa scrivere?

Un curriculum deve necessariamente contenere alcune informazioni, tipo le seguenti:

✔ Profilo AccademicoSi tratta di una panoramica della tua esperienza nel settore e delle competenze acquisite.
Istruzione Includi solo l’istruzione superiore e le qualifiche professionali. Elenca eventuali premi, master o borse di studio vinte.
Esperienze di ricerca Mostra il passato, il presente e la prospettiva del tuo lavoro. Poiché sarà indirizzato ad altri studiosi, è opportuno che tu utilizzi un linguaggio tecnico rilevante per la tua disciplina, ma pur sempre chiaro e di facile lettura. Per ulteriori informazioni sui progetti di ricerca, come ad esempio brevi estratti, allega un’appendice al cv.
Pubblicazioni – Includi articoli di giornale, estratti, libri o articoli che hai scritto. 
Occupazione Inserisci solo esperienze di collocamento pertinenti e non troppo a ritroso nel tempo.
CompetenzePiuttosto che elencare una vasta gamma di competenze trasversali, è utile identificare competenze rilevanti per la posizione ricercata. Considera le tue competenze tecniche o specialistiche, la capacità di ricerca, gli skill informatici e le lingue.
Appartenenza professionaleAppartenenza ad un’eventuale ordine professionale o società scientifiche.
Referenze – Se richieste, possono essere utili per confermare le tue capacità professionali.
✔ Una fotografia – Un’immagine di te è consigliata ma non obbligatoria. Di certo non va bene che ti ritragga al mare, con gli occhialini da sole, a Chamonix mentre fai il fesso davanti agli amici o con le occhiaie dopo una notte brava. Cerca di essere il più professionale possibile e mi raccomando, un po’ di allegria nelle espressioni!
✔ Contatti – Non dimenticare di inserire i tuoi contatti in modo evidente e non mischiati nel testo, una vera tortura. In prima pagina sarebbe l’ideale.

 

Il carattere tipografico fa la differenza.

Sembra una cretinata, ma è vero. L’uso del font migliore e una differenza di peso delle frasi, coi grassetti, titoli e sottotitoli è importantissimo. Se tutto il testo ha lo stesso peso, avrai meno possibilità di essere letto. Se utilizzi un layout grafico a quadranti, o con un ordine gerarchico comprensibile, sarà più facile pilotare lo sguardo del lettore fino alla fine del testo.

Occhio agli errori di grammatica e di punteggiatura. Per un professionista sono intollerabili.

 

Per approfondire.

Da leggere assolutamente.

5 cose da non fare quando (mi) mandate un curriculum – Lo scrive Annalisa Monfreda , direttrice di DonnaModerna e Starbene. Una lettura spassosissima su Medium.

 

Ora non hai più scuse. Mettiti all’opera e rendi il tuo curriculum una bomba!

 

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