Crea uno studio di successo

Non mi sono mai tanto piaciuti gli elenchi puntati e numerati. Li trovo sterili e sbrigativi. Però, dal momento che viviamo in un’epoca veloce, dove la sintesi è tutto, anzi, dove la sintesi è cultura, troverai spesso degli elenchi nei miei post. Come ad esempio questo:

Come creare uno studio professionale di successo, sempre che ti interessi.

 

1. Circondati di spazio per pensare.

No, non vuol dire che intorno a te deve esserci il vuoto. Vuol dire che devi scegliere attentamente il posto dove lavorare (e pensare). Soprattutto se fai un lavoro creativo o di concetto. Basta con le 4 mura spoglie e tristi di un ufficio in un palazzo anonimo. Basta con le scrivanie degli anni ’70 tarlate, mai riviste e corrette. Io ho scelto di lavorare nel mio studio a casa, la mia nicchia creativa per eccellenza: lavoro quando voglio, di mattina presto come di notte, cucino quando voglio, esco quando voglio.

 

Ecco qualche esempio di home office per niente male:

home-office

2. Rompi gli schemi.

Avere un metodo di lavoro e una dura disciplina aiuta molto, è il top della professionalità in un mondo di instabili ritardatari. Il che non vuol dire che ogni tanto non puoi concederti qualche pazzia. Diciamo che è una questione di passione. Un colore forte, un mobile mai visto, un video che fa ridere: tutto è possibile.

3. Occhio alle tasse.

Quando si lavora con partita iva o da freelance bisogna stare attenti ai costi fissi e alle spese. Lavorare in rete piuttosto che avere una sede, con fitto e utenze da pagare, sarebbe il massimo. Minimizzare i costi inutili è importante per offrire ai clienti una minore spesa e dei progetti più smart. E lo capirai meglio dopo aver sperimentato le conference calls di Skype.

4. Misura la vena creativa con le richieste dei clienti.

Essere bravi non basta. La vera bravura sta nel mixare la tua arte con le richieste del cliente. Sempre più spesso vedo designers incazzusi e permalosi, che costruiscono barricate difronte alle richieste dei clienti. Se non sei già Philippe Starck, devi ancora imparare cosa vuol dire l’umiltà di lavorare per/con qualcuno.

5. Crea un team.

Al giorno d’oggi è impensabile fare tutto da solo. Circondati di persone capaci e intelligenti, che sappiano riconoscere il valore della collaborazione. Rassegnati: il posto fisso non esiste più. Solo pochi potranno garantirti uno stipendio fisso mensile (e ti sfrutteranno comunque). Oggi noi creativi siamo imprenditori di noi stessi, per questo dobbiamo saper fare molto e bene. Chiediti: cosa voglio che diventi il mio studio tra qualche anno, una roba morta, che inizia e finisce con la mia persona o un progetto vivo, che continua negli anni e cresce e si evolve con nuovi volti e professionalità?

 

6. Brandizzati.

No, non mi fraintendere. Non ti sto dicendo di correre da Vuitton e arraffare la prima cinta o borsa firmata che vedi. Ti sto solo dicendo che devi crearti un logo, un’immagine coordinata, qualcosa che ti rappresenti. Definisci un sito web (a proposito, sul mio ci sono nuovi aggiornamenti!), fissa degli obiettivi. Poi vai anche dal parrucchiere, se vuoi. Devi dare l’immagine migliore di te. Ti aiuterà.

Qui trovi i loghi di alcuni dei più famosi illustratori italiani e non. Vedi che fantasia?

 

loghi-illustratori

7. Definisci il giusto prezzo.

Nella politica dei prezzi ho visto di tutto. Dalle agenzie che chiedono compensi stratosferici a grafici che lavorano per 2 euro l’ora. Da tipografie che si spacciano per graphic designer a clienti che pur di risparmiare 10 centesimi scelgono di stampare online. Io credo che sia una questione di cuore e di realismo. No, noi creativi non siamo coglioni, come nella campagna #coglioneno. Ma non possiamo nemmeno permetterci di speculare sui clienti o di farci la guerra tra di noi. Tanto oggi è creativo chiunque possiede un computer. E se hai Photoshop sei addirittura un artista!

8. Fai un passo alla volta.

Non partire troppo a razzo. Non creare un ufficio, comprando attrezzature, stampanti, software, tricche e ballacche. Entra in sordina, sonda il mondo del lavoro, vedi le richieste dei clienti, studia e impara nuove cose (questo sempre!), non smettere mai di aggiornarti. Se apri un ufficio senza far sapere in giro chi sei, cosa fai e come lo fai, stai sicuro che verranno a trovarti solo i venditori porta a porta.

9. La tua mente deve essere orientata al business.

Usa tutte le tecniche che sai per farti conoscere, vendi le tue idee, coltiva le relazioni, regala per poi ricevere, pensa al futuro, datti da fare. Sono dei comandamenti per me. Se non sai o non vuoi farlo, lascia perdere. Prova con il prossimo concorso alle Poste Italiane.

10. Smetti di leggere questi post e lavora!

 

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Alla prossima.

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