Cosa è il Design Emozionale?

Viviamo in un’epoca in cui, se vuoi lasciare un segno, devi necessariamente trasmettere un’emozione. Che tu faccia il designer, o l’illustratore, o persino l’imbianchino, emozionare è diventata l’esigenza fondamentale per comunicare qualcosa.

Avrai sicuramente sentito parlare di “Design Emozionale“, e, se non l’hai fatto, avrai sicuramente visto, almeno una volta in vita tua, lo spremiagrumi di Alessi Juicy Salif disegnato da Philippe Starck.

A proposito, questo spremiagrumi di Alessi (in foto qui sopra) costa 50€, compralo se vuoi fare un regalo figo per Natale, un vero “soprammobile di design”, diciamo.

 

Scommetto che questo oggetto oblungo a forma di ragno metallico ti fa incazzare. Ti fa davvero innervosire perché è figo, è unico, è sorprendentemente funzionale e perché fu disegnato da Starck durante una vacanza al mare, in Italia, su una tovaglietta da pizzeria.

Niente di più geniale.

 

 

Bene, torniamo a noi. Se non sei un esperto di sociologia, ti dico che il signor Abraham Harold Maslow, un allegro psicologo statunitense, nel 1954 scrisse un libro “Motivation and Personality” in cui teorizzò una gerarchia di motivazioni che muove gli uomini per bisogno. Si va dalle più basse (mangiare, dormire, respirare) fino alle più alte (identità, realizzazione personale, creatività).

Se cerchi su internet, c’è anche chi ha rivisitato la piramide in chiave moderna, te ne mostro un esempio qui sotto:

piramide-dei-bisogni

 

 

Questa stessa gerarchia fu traslata nel 2011 su oggetti e prodotti da Aarron Walter nel suo libro “Designing for Emotions” perché, in un certo senso, tutti i prodotti che creiamo sono generati e devono essere rapportati ad un effettivo bisogno umano.
Ne venne fuori una nuova gerarchia, che pone alla base la functionality (la funzionalità di un oggetto/prodotto/interfaccia) e, man mano a salire, la reliability (l’affidabilità), l’usability (l’usabilità) e, in pole position, un certo grado di pleasurability, di piacere godereccio.

 

Ma, attenzione, senza le 3 al di sotto, nessun prodotto può raggiungere il top.

 

piramide oggetti walter

 

Cosa c’entra questo con il design emozionale? Te lo spiego subito.

 

Grazie! Andiamo avanti.

 

La parte emozionale di un prodotto sta esattamente sulla punta dell’iceberg, nella pleasurabilityIl fatto vero è che le cose belle funzionano essenzialmente meglio

I prodotti attraenti innescano la nostra creatività e ampliano i nostri processi mentali, ci rendono più tolleranti e felici. Una cattiva progettazione non è mai giustificabile, ma quando le persone sono rilassate, gli aspetti piacevoli di un certo design li rendono più indulgenti verso alcuni difettucci.

Ad esempio, se ritorniamo allo spremiagrumi di Alessi, a nessuno dispiacerà mai il fatto che, a furia di spremere arance e limoni sopra, la cromatura perderà la sua lucentezza nel tempo. Quello spremiagrumi rimane figo e basta.

 

 

Ecco un elenco (non esaustivo) di modi per indurre emozioni positive. A seconda del diverso background di ciascuno, del proprio sesso, del grado di istruzione, ecc, ognuno avrà un suo ordine personale, ma in generale i fattori psicologici in grado di generare emozione sono:


• Positività
• Sorpresa
• Unicità
• Attenzione
• Attrazione
• Anticipazione
• Esclusività
• Reattività

 

Un tuo prodotto, o anche un servizio che tu puoi offrire, non può però essere sempre unico o esclusivo o sorprendente, tu obietterai.

Ecco perché ti suggerisco degli agganci pratici, dei trucchetti da prestigiatore, che puoi applicare a ciò che crei o nel tuo processo lavorativo, in modo da infondere emozioni a tutto ciò che fai.

 

Sorridi

 

La gente è affascinata dalle storie e dalle persone, associa facilmente un prodotto a un volto e viceversa. Se lavori con la tua faccia, sorridi. Se devi inserire una foto sul tuo sito web, sorridi. Se devi creare una pagina pubblicitaria di un prodotto giovane, carino, smart, procurati un testimonial che sorrida.

Il sorriso nel lavoro è indice di positività e di personalità. Condividi il Tweet

 

Guarda qui sotto, ecco un esempio di campagne pubblicitarie a 36 denti! Non ti mettono un po’ di allegria?

 

sorriso

Mostra attenzione

 

Fidelizzare i tuoi utenti/clienti è un altro settore che richiede molta attenzione. Qualche tempo fa, se avessi cercato di annullare l’iscrizione a Audible perché il tuo dispositivo non era compatibile con il loro servizio, ti avrebbero immediatamente regalato un codice del valore di 100 dollari per comprare un dispositivo compatibile su Amazon.
Non credi che questa sia un’enorme dimostrazione di cura e attenzione verso i propri clienti?

Bene, fai esattamente così. Prenditene cura, coccolali, risolvigli i problemi, fai in modo che i loro crucci siano anche i tuoi.

Empatia pura.

 

Impara a scrivere bene

 

Dalle email alla pagina contatti del tuo sito web, tutto deve essere curato nel minimo dettaglio. Non lasciare cose al caso. Fai capire che c’è una persona, un gruppo, un essere umano intelligente dietro il prodotto che offri.

Guarda questa pagina “cosa facciamo”: è di un gruppo di visual designer italiani di talento. Ti piace, ti emoziona? Tu lo fai altrettanto bene? Pensaci.

 

nudesign

 

 

Racconta una storia

 

Sembrerà banale, ma è vero. Da che mondo è mondo le storie creano empatia. Penso tu abbia sentito parlare di storytelling. Beh, è proprio quello che devi fare. Non voglio farti il solito esempio di Banderas e del Mulino Bianco, te ne faccio uno più “giocoso”.

 

Guarda un po’ questo video:

 

 

Hai appena visto il trailer del film The Lego Movie, una storia costruita apposta, per grandi e per bambini, per parlare di un prodotto/giocattolo che esiste da decenni. Questo film è in grado di trasmettere emozioni per diversi motivi:

  • innanzitutto perché è fatto molto bene – functional;
  • parla di un prodotto e ne esalta i valori (c’è un creatore in ognuno di noi, l’immaginazione non ha limiti…) – reliable;
  • poi perché è adatto per grandi e piccoli – usable;
  • e in ultimo perché è divertente, magico, avventuroso – pleasurable.

Sicuramente, dunque, un qualsiasi cartoon con queste caratteristiche sarà un design emozionale.

 

Occhio ai dettagli

 

Ti voglio mostrare una cosa. Forse non sarai molto sensibile alle smancerie da signorina, ma questo design secondo me è assolutamente super-emozionale. Si tratta del catalogo illustrato di gioielli Tiffany & Co. realizzato da Lab Partners:

 

tiffany-book

 

 

Come vedi, tutte le immagini sono dettagliatamente perfette, uniscono fotografia e grafica e utilizzano colori in linea con la brand image. Attraverso dei semplici disegni gli illustratori hanno scatenato uno storytelling che evoca emozioni particolarmente “newyorkesi” e “amorose” in chi guarda.

 

Crea interazioni intelligenti

 

Quando crei un prodotto, che sia questo un oggetto o un servizio, fai in modo di non creare un qualcosa a tenuta stagna, troppo statico o chiuso. A lungo andare sentirai puzza di muffa. Tutto ciò che è particolarmente flessibile, infatti, riesce meglio a diventare versatile. Soprattutto nel mondo web è importante spingere gli utenti a fare qualcosa, a cliccare su qualcosa.

Un esempio:

 

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Un po’ di humour non guasta

 

Mai prendersi troppo sul serio nel lavoro creativo. Chi ama leggere i blog delle signorine so-tutto-io o dei creativi che si vantano di aver preso un determinato cliente che-gliene-frega-solo-a-loro. L’auto-esaltazione non è un approccio esaltante, tutt’altro.

Ironizzare su se stessi e su ciò che si fa è un buon modo per attrarre simpatie e per colpire la sfera emozionale del cliente, basta però non lasciarsi prendere la mano per poi scadere in situazioni allusive come queste: davvero di cattivo gusto. E ti assicuro che c’è gente che queste campagne le ha fatte uscire sul serio.

 

pubblicità allusiva

 

 

Dai un tocco di personalità

La Volkswagen Beetle, uscita per la prima volta nel 1938 e prodotta fino al 2003, è il miglior design mai venduto nella storia dell’automobile. Il suo stile, distintamente antropomorfo, ha contribuito al suo successo. Concepita come “auto del popolo”, il suo design l’ha resa più che una macchina per la gente: si tratta di una persona (quasi) reale. I fari rotondi denotano gli occhi mentre il suo cofano sorride sempre, personificando un bambino felice. Sebbene originariamente progettato per questioni aerodinamiche, il “volto” del Maggiolino trasmette l’atteggiamento perennemente pieno di speranza e di divertimento che ha reso facile collegare le varie generazioni, nonostante numerosi drammatici cambiamenti culturali in oltre sette decenni.

Questo esempio per dire che il design senza personalità non è emozionale, è solo design.
Pensaci quando cominci a progettare un logo, un manifesto, una stanza, una canzone.

 

E, mi raccomando, non dimenticarti di condividere questo articolo!


 

 

 

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