Ispirazione logo 2018: i trend più moderni e creativi per creare loghi aziendali

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I trend grafici per creare loghi aziendali nel 2018 non saranno una grande rivoluzione nell’ambito del logo design, ma più che altro una continuazione ed un’evoluzione di tendenze che abbiamo già osservato l’anno scorso, rafforzando le regole visuali dell’ultimo quinquennio.

👍 Il 2016 e il 2017 sono stati all’insegna della semplicità, e questa regola vale ancora (e sempre). Le forme, le linee e i caratteri sono studiati per creare segni solidi e duraturi, facilmente interpretabili.

Le strisce sono apparse in abbondanza, usate in cerchi concentrici, lettering e pattern per indicare i movimenti, con zig-zag e onde.

La geometria è andata per la maggiore. Le forme geometriche creano loghi multidimensionali, che utilizzano monolinee e tratti di diverso spessore, iconici. ➰

Quando, da graphic designer, hai a che fare con elementi che danno longevità ad un trend, devi considerare che dovranno essere uno strumento vivo per almeno un decennio. La trasparenza e la monolinea sono tendenze che in generale hanno lunga vita perché continuano ad evolversi.

👍 Questo è il bello del branding: dimostra che i designer stanno cercando di trovare nuovi modi per dialogare con le immagini.

Per esempio, Michael Bierut e Pentagram hanno trasformato il logo MasterCard ritornando ad una pura sovrapposizione trasparente e sbarazzandosi dell’elemento a strisce al centro. Mettendo un cerchio sopra l’altro, il brand si carica di un’emotività più intensa. Questa è una tendenza che funziona da almeno dieci anni, ma ora è diventata più complessa e porta con sé un nuovo valore.

 

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Il nuovo logo di Mastercard firmato Pentagram

Vale la pena seguire anche quello che succede in altre aree del design come la moda, il packaging o la motion graphics per film, spot pubblicitari, spettacoli televisivi e altri media. Non è raro che i concetti di queste aree si ripercuotano nel design del logo. Ad esempio, a fine aprile 2017 Apple ha pubblicato un video spot sugli Apple Stickers per iPhone.

 

A Cupertino hanno assunto un’intera squadra di designer e illustratori per creare un set di emoji unici per Apple. Presto questi stili saranno traslati nell’identità di marca. Nella stessa pubblicità, il logo viene animato con una serie di colori fluo che esplodono nel mezzo della mela. Probabilmente vedremo presto una trasformazione anche nel logo Apple. 😎

 

Altri elementi che ho notato nel corso di quest’anno, ma che non hanno ancora la forza per essere definiti un trend:

 

  • Anelli concentrici e piccole sfere roteanti.
  • Animali altamente geometrici, costruiti con cerchi, triangoli e altre geometrie semplici.
  • Loghi iconici e monolinea che appaiono su spruzzi di colore pastello.
  • Gradini e gradienti a profusione.
  • Linee più spesse che sostituiscono loghi troppo sottili.

 

E, alcune situazioni grafiche sempre più frequenti, ma ormai troppo abusate: polpi, narvali, unicorni, tartarughe, colibrì, luppoli di birra. Il luppolo è diventato un simbolo onnipresente per la produzione di birra artigianale: c’è ancora molto da fare, è inflazionato.

 

Le parole chiave per il logo design del 2017 e che avranno un picco nel 2018 sono interessanti. Per esempio, il termine “magia” è aumentato di oltre il 1.000% quest’anno; “simmetria” del 600%; “carota” del 500% per i loghi che rappresentano cibo sano/stili di vita vegani.

👁‍🗨 Le parole che sono aumentate di più del 400% sono lusso, coin (relativamente alle nuove monete digitali), piede, orologio, crossfit, personal trainer, agente immobiliare, mangiare, gioielli.

 

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Il logo che ho creato per lo studio di personal training Medì Studio Training

 

Nonostante le tendenze non siano altro che un’analisi di ciò che succede in un determinato settore, questo non esime il designer dalla sua ricerca evolutiva, dal fare passi avanti per migliorare l’aspetto comunicativo e visuale del logo che sta progettando, senza necessariamente appiattirsi su quello che c’è già in giro.

È un grosso, grasso, strano mondo, quello del branding design! Condividi il Tweet

 

Il ritorno delle ombre

Anche se limitatamente ai confini claustrofobici di una pagina bidimensionale, trasformare la potenziale realtà in rappresentazione grafica è stato sempre un obiettivo del designer. Nel corso degli anni i progettisti grafici che contano hanno saputo creare una linea di rottura tra una generazione ed un’altra in materia di stile.

 

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Le ombre che aiutano a creare altre forme

 

Le ombre nei nuovi brand sono generalmente gestite con un tono piatto, un passo o due più scuro del colore del logo, che dà un senso di tridimensionalità vicino a una rappresentazione naturale e non solo simbolica. Questa tecnica richiede l’uso di un tono in più rispetto ad un logo di colore piatto, ma funziona.

 

Il potere della dissolvenza

Questi loghi sembrano uscire da una nebbia profonda, per venire improvvisamente alla luce. Comunicano una transizione, un movimento in corso. C’è una freschezza e una leggerezza che segna nuovi inizi, opportunità incontaminate e segna il senso del divenire.

Non sono sicura che sia un modo intelligente per creare graficamente un brand che debba durare anni, perché questo continuo svanire potrebbe stancare o potrebbe risultare difficile da ridimensionare.

 

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Il potere comunicativo della dissolvenza

 

Sfumature monocolore

La sfumatura in crescendo è un altro approccio alla profondità in un logo. Un segno generalmente vive su un piano bidimensionale, quindi ogni designer che vuole sperimentare la tridimensionalità deve scegliere subito se appoggiarsi al realismo o al simbolismo. Le sfumature monocolore, per lo più vivaci, si collocano al centro, poiché manca l’ombra e fanno un uso originale delle luci.

 

La premessa è: costruire un gradiente che segua un percorso visivo tale da evidenziare alcuni elementi del brand, da condurre l’occhio verso un determinato punto.

 

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Sfumature monocolore

 

La semplicità che vale sempre

Come un omaggio continuo a uno stile di vita spartano, il design semplice è sempre un elemento di onore. È come se ripetesse all’infinito: “Evita gli ingredienti che non puoi rivelare. Liberati dalle sovrastrutture.” Anche se molti di questi loghi sembrano un ritorno agli anni ‘60 e ‘70, la scelta di colori più maturi, di nuovi font e l’applicazione di un linguaggio visivo più solido ci assicurano che sono la generazione dei loghi aziendali di domani.

 

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Semplicità nelle linee e nei colori

 

Le forme maggiormente complesse sono solitamente composte da più elementi, per raccontare una storia. Come i mattoncini Lego della nostra infanzia, la giustapposizione di tre o quattro elementi possono generare infinite combinazioni.

Questi loghi, che vedo più che bene come loghi aziendali o loghi per startup, mettono da parte ogni pretesa e si basano completamente su un semplice messaggio geometrico. Questa nuova tendenza si fonda su due elementi che creano le più intricate intersezioni con una formula di uno più uno uguale uno nuovo. La trasparenza è diventata uno standard per l’identità di marca, grazie ad una vasta gamma di applicazioni e stili.

 

Come ti accennavo sopra, Pentagram per il logo di MasterCard ha utilizzato questo tipo di design con una versione intelligente e pulita del classico diagramma di Venn in arancio brillante, in cui si incontrano gli emisferi rossi e gialli del mondo. Per la prima volta il logotipo esce fuori dal simbolo, il lettering è tutto in minuscolo, con un font più minimale e il pittogramma è stato volontariamente asciugato.

Cosa vuol dire in termini di concept? Il marchio risulta nettamente più flessibile ed usabile, la C ha perso il suo valore capitale (rispecchiando di fatto la rivoluzione in atto nelle modalità di pagamento, in cui la carta non è più la protagonista), il simbolo visualizza meglio la connettività dell’azienda ed è più facilmente memorizzabile.

 

Multicentricità mon amour

Lance Wayman non potrebbe che esserne orgoglioso, poiché c’è una rinascita del suo design olimpico del 1968 per Città del Messico che si riflette in questa tendenza.

La cadenza dello spazio positivo-negativo è un ritmo importante: alcune soluzioni appaiono più monolinea, mentre altre linee concentriche sono abbastanza spesse che non vi è spazio per il negativo nel design. Nei brand multicentrici vale la pena notare che non c’è quasi mai un cerchio completo in nessuno dei disegni.

 

Le ellissi sono diventate un simbolismo digitale vernacolare. Nel 2005 Blackberry introdusse le ellissi nella sua interfaccia e l’iPhone lo fece a ruota due anni dopo. Ora hanno raggiunto l’età della maturità e possono viaggiare da sole, con interruzioni, inspessimenti, cambiamenti di colore e concentricità.

 

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Forme circolari e multicentriche

 

Caselle di testo per comunicare meglio

Personalmente penso che un bel marchio debba essere un mix di chiarezza e funzionalità. Troppo spesso sembra invece che la soluzione con il solo lettering soffra di un complesso di inferiorità rispetto a suo fratello, il logo “grafico”. Questa insicurezza si lascia sfuggire ogni mossa competitiva. Nei dispositivi digitali, una casella di evidenziazione sottile del testo è molto più evidente, è una sottolineatura. È lì dove l’occhio è diretto, è la parte importante.

Dal punto di vista dell’identità del logo aziendale, questo trend si presta a una personalità più tecnica/tecnologica ed è comodo quando il brand si occupa solo di linguaggi, di studio o di parole.

 

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Caselle di testo iterate dal mondo web

Microlinee

Anche se è contro ogni regola del design intelligente, questo trend funziona. Siamo stati abituati a pensare che una linea non funzioni bene in scala, che sia un incubo per la stampa. È come non andare a fare il bagno in piscina dopo aver mangiato.

 

Il design wireframe viene dalla modellazione 3D e dalle nuove stampanti, in un’era i cui i consumatori stanno abituando l’occhio alla geometria della maglia lineare che definisce un elemento tridimensionale. È un linguaggio vettoriale che crea inaspettate sfumature. Dove le linee si uniscono, il colore diventa più intenso. Negli angoli o in curva, il logo si scurisce come con un’ombra.

Uno dei vantaggi di questo genere per il tuo logo aziendale è che trasmette un’essenza tecnica e dimostra la precisione del processo di creazione.

 

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Microlinee a formare lettere e disegni

 

Cornici, bordi ovunque

Dato che le iniziali e gli acronimi sono una risorsa ricca di simbolismo, non è sorprendente vedere che questa tendenza si materializza in genere con i lettering e le iniziali. Collegamenti interni, esterni, intrecciati e avvolti in un giro sono l’essenza di questo trend.

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Bordi e cornici per riquadrare il brand

 

 

 

 

👁‍🗨 Per concludere, ogni progetto rappresenta ore e ore di pensiero, di lavoro e di interazione da parte dei designer di tutto il mondo: siamo spesso umiliati e bistrattati per le nostre capacità di sintesi e rappresentazione, quando invece dovremmo ricevere gratitudine e riconoscenza per l’importante ruolo che svolgiamo nella comunicazione.

 

Continua a seguire questo blog per gli aggiornamenti su brand e tendenze.

Alla prossima!

 

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