Sei un designer? Fai come Apple

Quale altra azienda riesce a trasformare una conferenza stampa normale in un evento live globale? Quale altro designer riesce a far diventare dei semplici computer oggetti di alto design? Quale altro marketer riesce a fare successo con la filosofia secondo cui “l’utente non sa quasi mai quello che gli serve”?

In modo più che oggettivo, si può dire che Apple è nello stesso tempo:

  • uno studio di progettazione
  • una piattaforma multimediale
  • una casa editrice
  • una software house
  • un costruttore di computer
  • un movimento di idee

Se consideri questo elenco per singole voci, troverai sicuramente 6 aziende leader ognuna rispettivamente nel suo campo. La combinazione in un’unica entità è stata la ricetta per la costruzione di una delle aziende più influenti di tutti i tempi.

 

ATTENZIONE: Sei un designer o lavori come creativo? Sei un aspirante art director? Hai un negozio o un online store? Non mi importa se non ti è mai interessato Apple e hai sempre usato Samsung o altri brand: questo post stravolgerà le tue credenze.

 

Desidero dirti anche una cosa molto importante: leggi l’intero post, perché ti darò diversi consigli che cambieranno il tuo modo di vedere le cose.

 

Bene, direi che possiamo cominciare!

 

Regola base: per la tua attività punta sempre in alto, strategicamente.

 

Qualsiasi professione tu faccia, da designer freelance a CEO di una firm di gioielli, da architetto a illustratore, non puoi prescindere dall’obiettivo di migliorare in crescendo la tua attività, puntando ad essere il top nel tuo campo. Per far questo, hai sicuramente bisogno di una strategia.

Metti nero su bianco, su un foglio Word o Evernote tutte le tue idee e le tue intuizioni, anche se confuse. Scrivi cosa ti piacerebbe fare, le idee imprenditoriali che ti passano per la testa: oggi potranno sembrarti geniali, fra qualche giorno delle incredibili castronerie, te lo assicuro.

 

Guarda i grandi per trarre il meglio dalle loro strategie. Poi lavora sulla tua. #doyoudesign Condividi il Tweet

 

All’inizio potrai non avere le idee chiare, ma se definisci gli obiettivi potrai più facilmente tradurre i pensieri in attività. Non pensare che potrai diventare il top del settore se continui a stare steso comodamente sul divano tutto il giorno o se continui a fare le cose come le stavi facendo fin ora (ma questo già lo sai, vero?).

 

Una strategia è innanzitutto un impegno. Impegno a cambiare, a rinnovarti, a migliorare, a innovare.

Concentrati sull’obiettivo finale. Voglio diventare un designer di successo. Voglio aiutare le persone. Voglio vivere di ciò che mi piace. Voglio migliorare il mondo.
Dove gli altri si concentrano su un aspetto dell’equazione, Apple si concentra sull’intero prodotto, e si vede. Devi reinventare gli standard di progettazione della tua vita. Passare da dipendente a imprenditore, da disoccupato a freelance. Alzare l’asticella. Questo deve essere il punto di partenza che ti spingerà ad agire.

 

Regola numero uno: meglio essere i primi che i migliori.

 

I computer Apple non sono sicuramente i più performanti sulla faccia della Terra, questo è risaputo: assemblando pezzi puoi creare una workstation doppiamente potente a metà prezzo. Ma per chi fa design o chi lavora nel mondo creativo, Apple è il primo della lista quando si parla di computer. Lo è per la sua estetica, per la risoluzione dei suoi monitor, lo è perché è uno status, perché è semplicemente una percezione. Il segreto del successo sta nel diventare i primi nella testa dei potenziali clienti. Stop.

 

Quando un cliente ha un’esigenza, un problema, un’idea, il tuo nome deve balzargli in mente subito. Tu devi essere la sua carta jolly. Inutile concentrarsi a creare un prodotto migliore di quello della concorrenza. Troppo lungo, troppo difficile, troppo complicato. Devi invece sforzarti di essere più intelligente della tua concorrenza.

Un esempio: tu non compri fazzoletti, ma Kleenex. Non compri un lettore MP3, ma un iPod. Non compri uno smartphone, ma un iPhone.

 

iphone

Se per ovvi motivi non puoi essere il primo in una determinata categoria, allora crea tu una nuova categoria in cui essere leader indiscusso. I clienti sono molto più spesso interessati a ciò che è nuovo piuttosto che a ciò che è migliore.

 

La percezione e l’idea che un cliente ha di te è qualcosa di difficilissimo da cambiare. Per questo devi entrare nella sua vita con un profilo chiaro e determinato, non nebuloso. Devi essere quello che gli disegna il suo logo, o quello che lo aiuta a perdere peso, o quello che sa arredargli casa. Sembrerà strano, ma il marketing vero è tutto nella testa. Non c’è quasi niente di oggettivo, è tutto soggettivo perché ognuno ha la sua verità che lo spinge a credere a ciò che vuole e a comprare ciò che ritiene più giusto.

 

Regola numero due: trasforma l’ordinario in qualcosa di straordinario.

 

Qualsiasi attività tu svolga, fai in modo che si trasformi in un momento bellissimo. E comunicalo. Con le parole giuste.

Per farmi capire meglio, vai subito sul sito della Apple. Scegli un prodotto a caso e leggi la descrizione. Quella descrizione in termini pubblicitari si chiama copy. L’headline è invece ciò che tu chiameresti “slogan“. Scommetto che ti è venuta voglia di acquistare. Bene, vuol dire che quel copy è scritto molto bene, che trasforma qualcosa di ordinario in un’esperienza straordinaria.

Guarda l’esempio qui sotto:

mac

 

Si parla di un iMac con processore Intel. I pc tradizionali da secoli montano questi processori e hanno le caratteristiche qui menzionate, se non di più. Solo che Apple le sa vendere meglio. Traduce in sogno quello che è già realtà.

Bene, tutto ciò, tradotto in termini spiccioli, vuol dire che è importante fare un buon lavoro e comunicarlo bene. Condividi i tuoi progressi, ciò che fai, le tue passioni. Oggi con i social network è tutto più facile. Non devi necessariamente scrivere un libro. Puoi scrivere delle piccole storie quotidiane su Facebook, pubblicare foto di ciò che fai su Instagram, twittare pensieri e work in progress, partecipare ad un gruppo su G+. Share the love.

 

Regola numero tre: costruisci una tribù.

 

Non c’è niente di meglio per un professionista che avere dei fan, degli ammiratori fedeli. Non è una questione di ego, è più una sensazione di poter migliorare il mondo, insieme. Per costruire una tribù, a meno che tu non sia un personaggio della moda, della musica o dello spettacolo, ci sono vari metodi. Il più potente in assoluto è insegnare agli altri ciò che meglio conosci e sai fare.

 

Insegnare al tuo pubblico (se avessi qualche timore in merito) non significa concorrenza istantanea. Solo perché qualcuno conosce la tua tecnica da maestro non significa che è in grado di copiarti e di fregarti. È possibile guardare i tutorial di Masterchef più e più volte, ma il piatto potrebbe non avere mai lo stesso sapore dell’originale.

Soprattutto in campo creativo, l’estro dell’art director è un elemento a prova di ladro. Insegnare ti mette in contatto con persone ed opinioni. Ti scriveranno. Ti chiameranno. Parteciperanno ai tuoi eventi e leggeranno ciò che scriverai. Diventerai leader, o meglio, influencer, del tuo campo.

Grazie! Andiamo avanti.

Apri un blog. Scrivi di te e delle tue passioni. Fatti conoscere, ogni giorno.
Compreresti un’auto usata da qualcuno che non conosci e che non sai se sia affidabile o meno? Beh, è un po’ così anche nella professione. La gente ha costantemente paura di essere fregata. E se poi sparisci? E se non riesci da solo a farcela? E se ci metti un secolo per consegnare il lavoro? E se mi deludi? E se poi vai a lavorare per la concorrenza?

Queste sono i peggiori dubbi che i tuoi clienti potenziali hanno nei tuoi confronti. Ecco perché devi diventare una garanzia, un pilastro nella tua professione, come Apple lo è per i suoi utenti. Questo vuol dire che non devi negare mai l’assistenza, che devi rispondere a tutti i dubbi del tuo cliente, che devi condurre una vita pubblica morigerata (soprattutto a livello social), che non devi mai essere volgare o insultare nessuno o parlare male di nessuno, almeno davanti al tuo pubblico. Ne va della tua reputazione professionale.

 

Regola numero quattro: lavora per sottrazione.

 

 

Apple è molto famosa per il suo design minimale e la ricchezza di funzionalità. L’iPhone non ha introdotto niente di nuovo se non l’unione di più tools insieme in un solo smartphone, qualcosa di impensabile prima di allora. Bene, fai così anche tu. Sfoltisci tutto ciò che non ti viene bene, specializzandoti su ciò che sai fare meglio.

Viviamo in un’epoca sovraccarica di informazioni: chi va avanti è chi sa cosa lasciare fuori per concentrarsi su ciò che è veramente importante. Nulla è più paralizzante dell’idea di poter fare qualsiasi cosa. Metti dei vincoli su te stesso. Sembra contraddittorio, ma quando si tratta di lavoro creativo, limitarsi significa avere maggiore libertà.

Dipingi un quadro con un solo colore. Avvia un business senza alcun capitale. Gira un film con il tuo iPhone. Costruisci un oggetto con scarti di altri oggetti. Non cercare scuse per non lavorare, fai le cose con il tempo, lo spazio e i materiali che hai, in questo momento. La sottrazione, le limitazioni possono permetterti di creare il tuo migliore prodotto.

Un esempio: Dr. Seuss ha scritto Il gatto e il cappello matto con solo 236 parole diverse, e il suo editore ha poi scommesso che non sarebbe mai riuscito a scrivere un libro con solo 50 parole diverse. Dr. Seuss ha invece vinto la scommessa con Prosciutto e uova verdi, uno dei libri bestseller per bambini di tutti i tempi.

 

Regola numero cinque: think different.

 

Tu non sei come gli altri. Tu sei migliore. Tu sei tu. Quindi alzati e dimostralo. Pensa diversamente, vai controcorrente e fregatene delle critiche. Fatti notare per le tue qualità positive. Non essere la massa. Se tutti non lavorano di sabato, perché tu non puoi farlo? Se nessuno ha mai scritto un libro, perché non lo fai per primo? Se tutti inviano il curriculum europeo, perché tu non ne inventi uno più creativo? E via dicendo.

Trova il bug dei tuoi concorrenti e fanne un punto di forza. Avevi detto di voler cambiare il mondo, vero?

 

Ti è piaciuto questo articolo? Sì? Allora seguimi su Google Plus!

Lo sapevi che a dimostrare la propria gratitudine (anche con un piccolo sorriso) si diventa più belli?
Se trovi questo articolo utile, che cosa ti costa fare click sul pulsante Segui G+? Share the love!

 

 

 

Lascia un commento